La storia della camicia

La storia della camicia

LA STORIA DELLA CAMICIA

Considerata uno dei più diffusi simboli di stile ed eleganza, la camicia è il capo di abbigliamento più importante del tuo guardaroba ed accompagna l’uomo da migliaia di anni,dalla forma più primitiva - fatta solo di due teli rettangolari cuciti sulle spalle e di lato - fino alle ultime creazioni innovative ed estrose dei nostri giorni.

Sicuramente sai che la camicia che indossi oggi è diversa da quella indossata da un nobile romano diversi secoli fa…

Quello che non sai ancora è che la camicia ha subìto evoluzioni molto significative nel tempo e che conoscerne la storia può aiutarti a migliorare da subito il tuo stile ed il tuo gusto nel vestire.

Stai molto attento a quello che stai per leggere e sii pronto a prendere appunti per le idee che sicuramente ti verranno in mente in questo viaggio nel tempo!

LE ORIGINI DELLA CAMICIA

Sapevi che la camicia in origine nasce come indumento intimo?

Ebbene sì: la camicia, in antichità, aveva diversi scopi, non ultimo quello di essere indossata durante il bagno.

Una cosa che forse ti stupirà sapere è che, fino ad alcuni secoli fa, la camicia non era vestita in “primo piano”, ma veniva utilizzata come capo “di sotto” ed era generalmente coperta da altri indumenti al fine di separare la pelle da altri indumenti di tessuto pesante.

Anche la forma, inoltre, era diversa: la camicia aveva una forma a T, con le maniche tagliate in modo da creare un corpo unico di tessuto e con una lunghezza che raggiungeva la metà dell’avambraccio.

 

Una corta tunica-camicia con maniche lunghe e cintura,

da una miniatura del secolo XI

 

LA CAMICIA NEL MEDIOEVO E NEL RINASCIMENTO

Sarà soltanto con le Crociate e con l’importazione del camis già in uso in Oriente - che la camicia comincerà ad assumere la forma che conosciamo oggi, con le maniche tagliate singolarmente, la scollatura tonda aperta fino al petto e la cucitura lungo i fianchi.

 

Sapevi, inoltre, che nel 1400 in Toscana costava più una camicia da donna che da uomo? Venivano confezionate in casa, erano fatte di tela sottile e trasparente ed ornate in oro, argento e seta: si chiamavanopannilini, proprio perché confezionate in casa con tessuto di lino.

 

 

 G. F. Barbieri detto il Guercino, L’ortolana, particolare,

Vignola, XV secolo

 

Intorno alla metà del Cinquecento, invece, si diffonde uno stile di camicia spagnola - la gorgiera lavorata a nido d’ape o a ruota di mulino, imponendosi come simbolo di ricchezza potere.

 

 

 Cesare Aretusi, ritratto di Cesare I d’Este

 

LA CAMICIA VERSO ED OLTRE L’ILLUMINISMO

Dal Seicento in poi, il collo ad armatura della gorgiera lascia il posto a colli sempre ampi ma distesi sulle spalle: ne sono un esempio i volantsruchesgalefalbalas della camicia barocca, insieme con i pizzi, i jabot ed i ricami più estrosi dello stile barocco.

 

Musicisti, National Gallery, Londra, XVIII secolo

 

E questo è il periodo in cui:

  • ha origine la cravatta - che “nasce” come una semplice striscia di cotone di lino bianco girata intorno al collo e lasciata scendere sul torace
  • la camicia bianca si impone come status-symbol, come indumento indossato solo da chi - come i nobili - godeva del privilegio di “non sporcarsi le mani” intaccando il candore del colore: una sorta di colletto bianco ante litteram.

Come da corsi e ricorsi storici, ciò che per un periodo è appannaggio di pochi, diventa di uso comune: ed è quello che accade alla camicia bianca che, in cotone grezzo, ampia ed aperta sul petto con colletto a listello, veste i Sanculotti sulle barricate di Parigi durante il periodo della Rivoluzione.

LA CAMICIA DALL’OTTOCENTO AD OGGI

Parola d’ordine: borghesia.

Che, sotto la lente della moda, significa nascita dell’abbigliamento maschile come lo conosciamo oggigiacca,pantalonegilet e...camicia!

 

Ritratto di Ugo Foscolo

 

La camicia ottocentesca è in fine batista bianca, più lunga posteriormente e con spacchi laterali, maniche lunghe, collo polsini rigidi e staccabili; nella seconda metà dell’Ottocento si cominciano a cucire a cucire anche camicie colorate, inizialmente usate solo per l’abbigliamento del giorno.

Anche il colletto viene curato particolarmente e diviene rigido, alto, inamidato, bianco e racchiuso dal nodo impeccabile della cravatta.

Soprattutto, la camicia si arricchisce di due nuovi elementi:

  • lo sprone, una striscia di tessuto da spalla a spalla che stabilizza le maniche
  • lo sparato, elemento confezionato a parte ed inserito sul davanti e realizzato con pieghe diverse

E arriviamo ad oggi.

 Degna custode dell’eleganza e dello stile ereditate dallo stile borghese ottocentesco, la camicia “contemporanea” si è evoluta in infinite varietà e tipi, mescolando i generi maschili e femminili - come testimoniano le numerose camicie unisex - ed adattandosi agli usi ed alle finalità più impensabili che le occasioni della vita quotidiana presenta oggi.

Sai quanti diversi tipi di camicie puoi usare oggi?

Forse non è possibile nemmeno contarli, perché:

  • puoi sceglierle per tessutifantasie colori.
  • puoi prendere spunto dal cinema e dalla moda, dalla politica e dal costume e dallo sport .
  • puoi vestire con camicie “di giorno” per occasioni formali e professionali e con quelle più “sbottonate” per eventi mondani.
  • hai a disposizione varianti dallo scozzese al mondo contadino, dal jeans al tropicale, dal militare, al sahariano all’indiano e bottom down.

E questo sono solo alcuni dei possibili spunti che puoi prendere per scegliere la tua camicia...in serie!

 

 

 

Fonte per la storia della camicia: www.clitt.it